L'importanza della pianificazione Previdenziale
Come risolvere il problema
Come detto fin ora le varie riforme previdenziali succedutesi dagli anni ’90 ad oggi hanno avuto come obiettivo quello di contenere la spesa pensionistica. Tale obiettivo si fonda su due direttrici, la prima è di ridurre gli assegni previdenziali pubblici (il” con quanto in pensione?”), la seconda è di alzare quanto più possibile il requisito anagrafico per poter avere accesso alla pensione (il “quando in pensione?”).
Se non si vuole ricevere sgradite sorprese dopo una vita di sacrifici e lavoro, pare quantomai opportuno pensarci per tempo, organizzare una ottimale ed efficiente pianificazione previdenziale al fine di integrare quella parte di reddito che la pensione pubblica non riesce a colmare.
Nell’ambito della stesura di un progetto di previdenza abbiamo la fortuna di avere due alleati importanti che sono TEMPO e RENDIMENTI FINANZIARI. Sicuramente capire per tempo che bisogna attivarsi per risolvere un problema va bene in tutte le esperienze di vita ma nell’ambito previdenziale questa variabile assume una importanza centrale. L’obiettivo è creare un capitale che, al momento dell’età pensionabile, ci aiuterà ad integrare le somme che l’INPS ci metterà a disposizione. Fare questo è relativamente semplice infatti aderendo ad un FONDO PENSIONE si ha la possibilità di accumulare risorse da destinare alla nuova vita da pensionati.
I FONDI PENSIONE sono gli unici strumenti che, per loro natura e per regolamentazione giuridica, hanno le caratteristiche di integrare la pensione pubblica. Sono strumenti flessibili in quanto non vincolano gli aderenti nel quando e nel quanto versare, infatti ogni anno si può scegliere liberamente l’importo da destinarvi e quando effettuare il versamento. I fondi pensione possono essere alimentati oltre che dal versamento dell’aderente, dal T.F.R. che anziché lasciarlo in azienda può essere trasferito nei fondi pensione e, in alcuni casi, può essere previsto anche un contributo da parte del datore di lavoro. Si è inoltre, liberi, su quale linea di gestione utilizzare per far fruttare i propri versamenti. Non da ultimo la normativa incentiva la sottoscrizione di fondi pensione con dei benefici fiscali importanti, di cui parleremo in un articolo a questo dedicato, che sicuramente rende questo strumento ancora più vantaggioso.
Adesso faremo un esempio su quelli che prima abbiamo chiamati alleati, tempo e rendimenti, che rappresenteremo nel grafico sottostante (Grafico 5)
Nel Grafico 5 è riportato l’andamento degli ultimi 30 anni di tre portafogli ipotetici in cui possono investire i fondi pensione, un portafoglio azionario rappresentato dall’indice MSCI World che negli ultimi trent’anni si è apprezzato del 1.038,44% con un rendimento annuo del 8,45%, un portafoglio obbligazionario che negli ultimi trent’anni ha avuto un apprezzamento totale del 339,61% ed un ritorno annuo del 5,06%, mentre un terzo portafoglio, definito bilanciato, composto dal 50% di azioni ed un 50% di obbligazioni ha reso il 689,02% con rendimento annuo del 7,12%.
Avendo quindi a disposizione tali dati di rendimento ipotizziamo che per i futuri trent’anni si manifestino gli stessi rendimenti e proiettiamoli nel futuro. Se si ipotizza di versare per i prossimi trent’anni agli stessi rendimenti passati solo 200 euro al mese verifichiamo cosa si può ottenere, il tutto in Tabella 3.
In Tabella 3 troviamo la soluzione al problema integrazione pensionistica, infatti si è ipotizzato di versare 200,00 euro mensili per trent’anni, con la forza della capitalizzazione composta si sono creati dei montanti contributivi importanti che trasformati per il coefficiente di conversione di un sessantacinquenne hanno permesso di tirare fuori le rendite annue integrative presenti nell’ultima colonna per ogni linea di investimento selezionata. Immaginiamo di avviare anche i nostri figli a questa impostazione di pianificazione, un bambino di cinque anni ha sessant’anni di tempo a disposizione quindi anche con un minimo sforzo economico si potrebbe assicurare un futuro più che sereno.
Il segreto per evitare BRUTTE SORPRESE è pensarci per tempo, perché come già detto i migliori alleati sono TEMPO E RENDIMENTI.